Aldo Gentilini
Genova 1912 - Volpeglino 1982

Pittore e scultore autodidatta,  seguì corsi di filosofia e per vari anni visse in clausura monastica.

Nel 1953 espose  alla Galleria S. Matteo di Genova, nel 1959 espose al Palazzetto di Venezia di Roma, nel 1958 e 1967 al S. Fedele di Milano.

Nel 1973 espose in antologica al Chiostro del Monastero di Pietrasanta e nel 1976 a Lugano.

Testimonianze della sua arte si trovano anche negli affreschi e nelle vetrate della chiesa di Santa Giulietta S. Colombano di Pavia, dove il suo racconto figurativo astratto è fatto di luci, colori di spazi e di ritmi. 

 Si dedicò alla pittura con grande trasporto, prediligendo la tecnica ad olio.

I suoi dipinti ,caratterizzati da cromatismi accesi, talvolta stridenti, si sviluppano in composizioni pseudo-cubiste in cui le campiture di colore puro creano una dialettica che si proietta fuori dalla tela.

Autore prolifico, ebbe il suo periodo d’oro a cavallo degli anni ’70 quando la sua fama varcò i confini regionali

 Dopo anni di immeritato oblio le sue opere stanno nuovamente ritrovando l’interesse del pubblico più raffinato.

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