
Pittore e scultore
autodidatta, seguì corsi di
filosofia e per vari anni visse in clausura monastica.
Nel 1953 espose alla
Galleria S. Matteo di Genova, nel 1959 espose al Palazzetto di Venezia di Roma,
nel 1958 e 1967 al S. Fedele di Milano.
Nel 1973 espose in
antologica al Chiostro del Monastero di Pietrasanta e nel 1976 a Lugano.
Testimonianze della sua
arte si trovano anche negli affreschi e nelle vetrate della chiesa di Santa
Giulietta S. Colombano di Pavia, dove il suo racconto figurativo astratto è
fatto di luci, colori di spazi e di ritmi.
Si
dedicò alla pittura con grande trasporto, prediligendo la tecnica ad olio.
I suoi dipinti
,caratterizzati da cromatismi accesi, talvolta stridenti, si sviluppano in
composizioni pseudo-cubiste in cui le campiture di colore puro creano una
dialettica che si proietta fuori dalla tela.
Autore prolifico, ebbe
il suo periodo d’oro a cavallo degli anni ’70 quando la sua fama varcò i
confini regionali
Dopo
anni di immeritato oblio le sue opere stanno nuovamente ritrovando l’interesse
del pubblico più raffinato.